RICORDA: Alla base della salute c’è quello che portiamo in tavola…

RICORDA: Alla base della salute c’è quello che portiamo in tavola…

 

Se stai leggendo questo articolo probabilmente sei una consumatrice attenta, consapevole, amante della cucina sana e naturale e di uno stile di vita attivo (o mediamente attivo) in linea con i tuoi principi. Ora ti facciamo un po’ di domande:

  1. Consumi giornalmente frutta e verdura di stagione?
  2. Bevi a sufficienza durante tutta la giornata?
  3. Dormi e ti riposi abbastanza?
  4. Nutri (corpo e mente) in modo sufficiente ed equilibrato?
  5. Inserisci regolarmente cereali, ruotandoli fra loro?
  6. Prediligi proteine vegetali (o anche animali magre, perchè no!)?
  7. Ti ricordi degli alimenti probiotici, ricchi di quei batteri buoni?
  8. Ti dedichi ad attività, anche non motorie, in cui ti riconosci?

Ecco, se la maggioranza delle tue risposte è sì e se godi di un buono stato di salute, il messaggio che ti vogliamo trasmettere è: niente panico, sono anni che con i tuoi gesti quotidiani costruisci il terreno più fertile che ci sia per la massima efficacia del tuo scudo protettivo.

Sai infatti qual è il peggior nemico del sistema immunitario? Proprio lo stress: la situazione che stiamo vivendo ci sta mettendo a dura prova, ci ha chiesto di rivoluzionare da un giorno all’altro il nostro stile di vita. Abbiamo il dovere di rimanere calmi e di non perdere le nostre consapevolezze.

Qui di seguito, troverai dei consigli (che magari stai già mettendo in pratica) su come affrontare il più serenamente possibile questo momento storico che, purtroppo, non dimenticheremo.

Sedentarietà e alimentazione

Palestre chiuse, estreme restrizioni nei confronti delle attività all’aria aperta, inattività legata al telelavoro, cosa significano in 2 parole?

Sedentarietà, anche se non voluta.

Che fare quindi con la dieta? Dobbiamo per forza restringere le calorie?

Beh, non è assolutamente detto! In questo momento è fondamentale mantenere un rapporto sano ed equilibrato con il cibo, il tuo appuntamento di piacere e gioia quotidiana. Un regime ipocalorico, specialmente se autogestito, finirebbe per aggiungere ulteriori fonti di stress e abbassare le difese immunitarie.

In più, se sei sportiva ti consigliamo di non commettere l’errore di abbassare drasticamente i glucidi (i carboidrati): il rischio potrebbe essere quello di svuotare il muscolo delle sue riserve di glicogeno, di perdere pienezza muscolare e di avvicinarti ad uno stato catabolico che induce la perdita di tessuto magro.

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È consigliato, in genere, un regime di normo-calorica mentre gli sportivi potrebbero leggermente sacrificare le proteine, dato che l’utilità della loro funzione riparatoria dei tessuti muscolari viene a mancare in assenza di un allenamento efficace (è sufficiente una quota leggermente inferiore per mantenere la massa magra già presente).

Attenzione alle fonti

Ebbene sì, non è affatto scontato perché in televisione si vedono carrelli pieni di coca cola, patatine, verdure prese da banco, birra, zuppe confezionate, insaccati, succhi, sughi pronti e chi più ne ha più ne metta.

Abbiamo parlato, prima, di un regime normo-calorico, giusto?

Ecco, questo è il momento di limare (o di imparare a limare) le calorie vuote, di limitare il più possibile i prodotti confezionati e già pronti all’uso, ricchi di sale, zuccheri aggiunti, conservanti e grassi di origine ignota. Di tempo per cucinare ce n’è anche troppo, le scuse non sono ammesse!

 Cosa prediligere?

  • Alimenti leggeri, facili da digerire alimenti e che ti piacciono. Ad esempio, puoi “risottare” i cereali e mantecarli con creme di frutta secca 100%, puoi preparare gustosi burger o polpette di cereali o legumi, dilettarti nella preparazione di humus e scoprire nuovi abbinamenti: hai mai provato a sostituire la tahin con la crema di mandorle e a inserire delle verdure, come le carote a vapore? Sfrutta questa occasione per imparare a consumare le “famose” 5 porzioni di frutta e di verdura di stagione al giorno (anche negli spuntini, come spezzafame).
  • Non dimenticare gli alimenti probiotici amici dell’intestino (miso, insalatini, tempeh, yogurt, kefir, kombucha ecc): prendersi cura del proprio microbiota intestinale è la via diretta per un benessere psico-fisico ottimale.
  • Prediligi le fonti proteiche vegetali o quelle animali più magre, come il pesce.
  • Attenzione anche ai condimenti, compresi quelli casalinghi: sono loro, spesso inconsapevolmente, la vera causa di introiti calorici extra e come già anticipato, occhio ai prodotti affumicati, in scatola e quelli raffinati, ricchi di grassi saturi e di zuccheri aggiunti.

A proposito di zuccheri aggiunti, ti ricordiamo che in questa categoria sono comprese le bevande gassate, gli alcolici, i succhi di frutta (da sostituire con estratti o centrifughe fatte sul momento), prodotti da forno di vario genere, marmellate, creme spalmabili di frutta secca (ad eccezione di quelle al 100%) e i dolcificanti, anche quelli naturali.

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Abituare il palato a sapori meno dolci imparando a sfruttare la frutta o la frutta essiccata (uvetta, datteri, albicocche, prugne) come fonte di zuccheri.

Ricordarsi di bere!

Un bicchiere di acqua all’ora, lo possiamo fare!

Mantenere idratati gli organi contribuisce infatti all’eliminazione delle sostanze di rifiuto (tramite l’aumento dell’escrezione urinaria e del sudore), favorisce lo sviluppo e il sostegno muscolare (ricorda infatti che il 75% della massa muscolare è costituita da acqua), conferisce forma e rigidità ai tessuti e un’adeguata lubrificazione delle articolazioni.

L’acqua è anche un fantastico sostegno al nostro microbiota intestinale: se non riesci, aiutati con tè, tisane, infusi o acque aromatizzate, da tenere sempre con te sulla scrivania.

Cogliamo l’occasione per abituarci al consumo di un bicchiere di acqua tiepida al mattino per favorire la peristalsi intestinale e impostiamo una sveglia per ricordarci di bere!

Vitamina C: dove trovarla

Non solo nelle arance! La vitamina C è un micronutriente idrosolubile, assorbita in percentuali variabili tra il 70 ed il 95% rispetto alla dose assunta. Fra i suoi compiti rientrano sicuramente anche il supporto alla funzione immunitaria, più che mai utile in questo periodo!

C’è un però: la vitamina C è particolarmente instabile, a contatto con l’ossigeno e con il calore (quello ad esempio generato durante la spremitura) viene facilmente distrutta, perde circa ¼ di vitamina rispetto al frutto. Se puoi, consumala intera, appena sbucciata.

In più, la natura ci regala tanti altri alimenti, ancora più ricchi di questa vitamina. Molto prima delle arance, abbiamo a disposizione l’uva e i peperoni (anche se ora non di stagione), il ribes, il peperoncino, il prezzemolo, la rucola, i kiwi, le crucifere (cavoli), i mandarini e le fragole che, finalmente… sono arrivate!

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