Esistono tre tipologie di invecchiamento: QUAL È IL TUO? (il segreto per mantenersi giovane in modo efficace…) II PARTE

Esistono tre tipologie di invecchiamento: QUAL È IL TUO? (il segreto per mantenersi giovane in modo efficace…) II PARTE

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I benefici, che si traggono facendo esercizio fisico quando si è avanti con l’età, sono numerosi: si aiuta il cuore, si favorisce il buonumore, si aiuta la socializzazione e si riduce il rischio di sviluppare malattie correlate all’età.

L’esercizio fa bene al cuore

L’esercizio fa bene all’apparato cardiovascolare, perché assicura una maggiore dilatazione dei vasi del cuore, agevolando la circolazione sanguigna. Lo sforzo che il cuore compie a ogni battito è minore anche grazie al migliore utilizzo dell’ossigeno da parte dei muscoli. Inoltre, un regolare allenamento permette di ridurre, a riposo e durante l’esercizio, la frequenza cardiaca, a parità di sforzo eseguito. La circolazione migliora e la pressione arteriosa diminuisce.

L’esercizio aumenta i livelli di colesterolo buono

Allenarsi aiuta a prevenire malattie cardiovascolari, aumentando, ad esempio, i valori del colesterolo HDL (il cosiddetto “colesterolo buono”), la sensibilità all’insulina, la riduzione di complicanze di malattie come l’artrite, il diabete mellito, le malattie alle coronarie, la riduzione del grasso corporeo e il rischio di sviluppare tumori, soprattutto al colon e al seno. È stato osservato che i soggetti anziani fisicamente attivi sono in grado di rallentare il declino respiratorio.

Meno fragilità

Gli esercizi aerobici e di forza aiutano a rafforzare ossa e muscoli, contrastando la perdita di massa muscolare e ossea. In questo modo si ottiene una minore fragilità e una maggiore indipendenza nelle attività quotidiane con un rischio inferiore di cadute, possibili lesioni e fratture. L’esercizio rallenta anche la degenerazione dei neuroni, le cellule del sistema nervoso responsabili di molte funzioni, come la capacità di reagire a stimoli esterni.

 

Migliore socializzazione

Allenarsi a qualsiasi età ha il vantaggio di migliorare la qualità della vita, rendendo più socievoli e aiutando così a superare la solitudine. Divertirsi durante le attività all’interno di un gruppo aiuta a migliorare l’umore, soprattutto durante i mesi invernali.

Conoscere quali esercizi giovino di più o quali esercizi sia opportuno evitare a causa di determinate condizioni: scopri tutte le risposte alle tue domande. 

Quale attività fisica è opportuno praticare in età avanzata per rallentare l’invecchiamento?

Si raccomanda un’attività aerobica moderata per 30-60 minuti almeno cinque volte a settimana o attività vigorosa tre volte a settimana. Per intensità moderata o vigorosa s’intende un livello d’intensità pari a 5-6 o 7-8 utilizzando una scala di riferimento da 0 a 10 punti. Per gli esercizi di forza, si consiglia di allenarsi due volte a settimana a intensità moderata o vigorosa secondo il livello di forma fisica. Le attività per migliorare la flessibilità e l’equilibrio vanno svolte almeno due volte a settimana.

Quali esercizi migliorano l’equilibrio nei soggetti più anziani?

Si tratta degli esercizi con difficoltà progressiva quali: mantenere posizioni a terra con entrambi i piedi per poi ridurre gradualmente la base di appoggio, esercizi di equilibrio su una gamba ed esercizi a occhi chiusi. Oltre agli esercizi di equilibrio statico, si possono aggiungere, lavorando gradualmente e in sicurezza, esercizi di equilibrio dinamico che spostano il Centro di gravità e richiedono un continuo adattamento della postura in funzione del variare della posizione.

sviluppo di osteoporosi grazie all’azione di stress che il muscolo esercita sull’osso quando si contrae, stimolando gli osteoblasti a sintetizzare nuovo tessuto osseo. Gli esercizi di forza e di equilibrio sono fondamentali nella prevenzione e anche nel rallentamento del decorso della patologia, perché permettono di rinforzare la muscolatura e, migliorando l’equilibrio, di prevenire le cadute.

In quali casi l’attività fisica non è indicata?

L’attività fisica non è indicata quando si è già verificata una riduzione della massa ossea a causa dell’osteoporosi e soprattutto se sono già presenti fratture: in questi casi, è meglio evitare di sovraccaricare le ossa con gli esercizi.

Perché le donne sono più colpite dall’osteoporosi?

Le donne, soprattutto dopo la menopausa, sono quattro volte più soggette ad esserne colpite rispetto agli uomini, perché la quantità degli ormoni femminili, che regolano l’assunzione di calcio da parte delle ossa, diminuisce. Negli uomini, invece, l’osteoporosi è associata più frequentemente ad altre malattie endocrine, gastrointestinali, ematologiche o reumatiche.

L’osteoporosi colpisce solamente soggetti in età avanzata?

L’osteoporosi difficilmente colpisce soggetti giovani, anche se in alcuni casi può presentarsi. È la cosiddetta osteoporosi idiopatica e le cause che la determinano non sono ancora conosciute. I giovani solitamente non presentano bassi livelli di ormoni e vitamine e non è quindi facile diagnosticare questa malattia. In alcuni casi essa può essere associata ad altre malattie quali scompensi ormonali o insufficienze renali.

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