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ECCO COSA ABBIAMO IMPARATO DALL’ESPERIENZA COVID19…

ECCO COSA ABBIAMO IMPARATO DALL’ESPERIENZA COVID19…

E’ ormai un dato di fatto che il periodo storico che stiamo attraversando risulta essere uno dei più difficili per il mondo del fitness e del wellness.

Negli ultimi decenni questo settore si è affermato come uno dei più solidi e più dinamici nell’economia del paese, ma adesso ci troviamo di fronte ad una battuta d’arresto senza precedenti.

Dapprima il lockdown che ha costretto alla chiusura le palestre, le piscine e i centri sportivi per circa 3 mesi, con differenze di qualche settimana a seconda delle regioni, segnando una perdita di incassi non indifferente.

Poi la riapertura coincidente con il periodo notoriamente più calmo dell’anno per i centri sportivi, ovvero l’estate: momento in cui molti abbonamenti giungono al termine con il classico “ci rivediamo a settembre”.

A complicare ulteriormente le cose ci si mette anche la rivoluzione sociale che i fruitori dei servizi dedicati al fitness stanno vivendo in questi mesi: al comprensibile timore di frequentare luoghi potenzialmente affollati si aggiunge la scoperta, avvenuta durante la fase di chiusura, della possibilità di partecipare a workout online, la rivalutazione delle attività praticate all’aria aperta, la maggior flessibilità oraria emersa grazie all’introduzione in molte aziende dello smartworking… dinamiche nuove che contribuiscono a creare uno scenario totalmente nuovo nel mercato del fitness al quale la maggior parte delle palestre di oggi non erano preparate.

Una situazione complessa sotto molti aspetti e che richiede di rimettere in discussione i vecchi schemi e le abitudini consolidate per aprirsi alle nuove esigenze di un pubblico sempre più digital e informato.

Ma la voglia di tornare ad allenarsi in palestra è tanta e, guardando a ottobre con la prospettiva di una ripresa di stagione scoppiettante, è questo il momento di riorganizzarci e adattarci al nuovo contesto per farci trovare pronte alla prima stagione sportiva post-covid.

Questa esperienza, che ci ha toccato tutti nel profondo, ci ha insegnato di:

N#1  SMETTERE DI RAGIONARE COME NEL 2019: tra qualche anno ricorderemo il 2020 come uno spartiacque che ha cambiato le regole del mondo del fitness. E’ evidente che lo scenario è mutato, gli utenti sono maggiormente esigenti e sono molto più confidenti con gli strumenti digitali quali app o servizi web. La prenotazione degli spazi è ormai un concetto consolidato e ben accettato dalle iscritte molto più attente, dopo la pandemia, alla propria sicurezza sanitaria, oltre che al benessere psicofisico dato dalla pratica dell’attività sportiva.

Offrire un servizio a prenotazione è prioritario e indispensabile.

Anche altre attività tipicamente svolte in reception, come ad esempio il saldo dell’abbonamento o la verifica delle proprie scadenze, possono essere delegate agli strumenti digitali in favore del tanto predicato distanziamento sociale:graditissima è la possibilità di utilizzare un’app per assolvere a tutte queste necessità senza che il contatto sia indispensabile.

Inoltre le offerte del club devono mutare in linea con le nuove dinamiche: alla pratica dell’attività sportiva in sede si deve affiancare la possibilità di fruire di video-lezioni o dirette dei corsi; così facendo potremo non solo soddisfare la richiesta del nostro target ma anche raggiungere un pubblico maggiore, lontano dalla tipica frequenza del club sportivo.

Uscire dall’ufficio e fare una tappa in palestra prima di rientrare a casa non sarà più un processo così scontato data la diffusione dello smart-working, pertanto dovrà essere prevista la possibilità di strutturare abbonamenti ad hoc sulla base della disponibilità oraria dei singoli utenti.

In poche parole: la programmazione della stagione 2020/2021 dovrà essere ri-ragionata alla luce delle nuove “regole” che questo periodo porta con sé.

N#2:  CAPIRE E VALORIZZARE LA POTENZA DEL DIGITALE: negli ultimi mesi c’è stata un’accelerazione impressionante alla digitalizzazione. Da un lato il periodo di lockdown ha fatto scoprire agli imprenditori ancora diffidenti rispetto agli strumenti digitali, quanto il lavoro possa essere semplificato e migliorato attraverso il cloud, le app, la dematerializzazione dei documenti e l’archiviazione digitale ecc.; dall’altro anche l’utenza risulta profondamente sensibilizzata alle potenzialità del digitale. Basti pensare a quanto sia diventato frequente, oggi, prenotarsi l’accesso alla sala pesi o all’ora di nuoto libero, acquistare o rinnovare abbonamenti online, visualizzare la propria scheda di allenamento o consultare le proprie scadenze senza doversi recare in reception, partecipare a sessioni di allenamento via web… Abitudini che fino a non molto tempo fa erano solo di pochi, adesso riguardano la quasi totalità dell’utenza.

Se prima il digitale era considerato un “qualcosa in più” che dava prestigio al centro fitness, oggi diventa praticamente una necessità per rimanere al passo con i tempi e fornire un servizio all’altezza delle aspettative della clientela.

N#3: NON BANALIZZARE LE DISPOSIZIONI IN AMBITO DI PREVENZIONE DEL CONTAGIO: Anche se i numeri ci stanno fortunatamente dimostrando che la diffusione del contagio di covid19 si sta via via attenuando è importante non abbassare la guardia. Non dimentichiamo che l’inizio della stagione sportiva coincide anche con la fine dell’estate e l’inizio del periodo autunnale più propizio alla diffusione di virus e batteri. Non è quindi da banalizzare tutto il lavoro fatto fino ad adesso in termini di prevenzione attraverso l’uso dei DPI e la frequente igienizzazione degli ambienti e delle attrezzature.

Non abbiamo ancora delle linee guida precise sulle norme che saranno in vigore da ottobre, tuttavia possiamo prevedere come il distanziamento sociale, la cura dell’igiene personale, la prudenza nel generare assembramenti e il divieto di accesso per chi ha una temperatura corporea superiore a 37.5 siano delle buone norme da osservare sempre.

L’utilizzo dei termoscanner per la rilevazione della temperatura e della presenza di mascherina, ad esempio,  anche se non obbligatorio, è un buon metodo per assicurare una maggior sicurezza per lo staff e per le iscritte.

L’accesso su prenotazione consente di evitare la coda in reception e dà garanzia all’iscritta circa una corretta occupazione degli spazi.

L’utilizzo di strumenti digitali per il saldo degli abbonamenti consente di ridurre la manipolazione di denaro contante e il contatto con la reception.

Mostrarsi rispettosi delle misure consigliate al fine di prevenire il contagio trasmetterà tranquillità e sicurezza anche nei propri clienti favorendo un allenamento sicuro e rilassato. Al contrario: un atteggiamento eccessivamente spavaldo o privo di attenzione alla sicurezza sanitaria potrà essere causa di abbandoni e mancati rinnovi.

N#4 :NON CONSIDERARE LE ISCRITTE ONLINE DELLE ISCRITTE DI SERIE B:

La nuova frontiera della vendita e fruizione di abbonamenti online ci ha portato ad avere una utenza “virtuale”, ovvero un gruppo di utenti che non vediamo fisicamente all’interno del nostro centro ma che ci seguono  attraverso le nostre dirette e i nostri programmi online. Queste iscritte non sono iscritte di serie B. Sono a tutti gli effetti delle nostre iscritte e, in quanto tali, hanno diritto a tutta la nostra attenzione e tutta la nostra professionalità e competenza proprio come quelle con cui siamo abituate ad interagire faccia a faccia.

Anzi: forse, proprio perché non è possibile instaurare con loro quel rapporto basato sulla vicinanza fisica, facciamo particolare attenzione agli aspetti comunicativi ed emozionali dell’interazione in modo da garantire una frequenza costante, una motivazione basata sui nostri rinforzi positivi e una fidelizzazione al di là del limite spaziale.

N#5 IMPARARE DALL’ESPERIENZA DEL COVID-19:

Chiaro che tutti ci auguriamo di non dover ripetere ciò che si è verificato nei primi mesi del 2020, ma cosa succederebbe se nel prossimo inverno fossimo costrette a rivivere un nuovo lockdown?

Oggi, possiamo dire di essere in grado di gestire il nostro lavoro e quello delle nostre collaboratrici anche senza poter accedere all’impianto sportivo e sapere cosa fare per mantenere, nei limiti del possibile, il servizio per le nostre iscritte.  Abbiamo gli strumenti necessari per fronteggiare un eventuale nuovo periodo di chiusura.

Sopravvivere una volta è stata dura, ma sopravvivere due volte, senza aver imparato niente dalla prima esperienza, sarebbe quasi impossibile.

Sistemi cloud per l’archiviazione dei dati, un canale costante di comunicazione con le proprie iscritte tramite WEB, possibilità di vendere e rinnovare abbonamenti e servizi, anche online, attraverso i canali digitali sono argomenti essenziali in qualsiasi tavolo di lavoro finalizzato alla pianificazione della nuova stagione sportiva alle porte.

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